Ver sacrum: dal rito italico alla Secessione viennese

Il ver sacrum, la «primavera sacra», era secondo Jacques Heurgon un'istituzione propriamente italica, anzi sabina, legata in origine al culto di Marte. Nella tradizione la comunità consacrava alla divinità i nati di una primavera, che si allontanavano per fondare un nuovo insediamento. Heurgon ne studia tre casi, fra cui il ver sacrum votato da Roma nel 217 a.C. dopo la sconfitta del Trasimeno.

Il 3 aprile 1897 a Vienna diciannove artisti, guidati da un giovane Gustav Klimt, fondano la Vereinigung Bildender Künstler, la Secessione, staccandosi dal Künstlerhaus. Il nome richiama la secessio plebis della Roma repubblicana. Nel gennaio 1898 esce la rivista «Ver Sacrum», mensile per i primi due anni, chiusa nel dicembre 1903. Nella copertina del primo numero Alfred Roller disegna un albero in fiore che spezza con le radici il proprio vaso.

Il titolo esprimeva il distacco dal passato e la volontà di fondare nuovi territori estetici. Per noi è una metafora di oggi: migrare in un'epoca nuova portando con sé le radici.

Fonti: F. De Ruyt, recensione a J. Heurgon, «Trois études sur le Ver sacrum», L'Antiquité Classique 27 (1958); History Today, «The Vienna Secession is Founded»; The Vienna Secession, «Ver Sacrum».

Immagine consigliata: Alfred Roller, copertina di «Ver Sacrum» n. 1, 1898, pubblico dominio (Wikimedia Commons).

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